Comando Funzionale: Oltre il Semplice "Accendi e Spegni"
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Approfondimento tecnico sul comando funzionale negli impianti elettrici secondo la Norma CEI 64-8, Sezione 464. Differenze tra comando, sezionamento e manutenzione.
Dal 1° novembre 2024 è in vigore la nona edizione della CEI 64-8. Scopri in linguaggio semplice cosa cambia davvero: differenziali su luci, basic e fault protection, sezionamento neutro, FV e colonnine EV.
Cosa dice davvero la Sezione 464?
Spesso si fa confusione tra sezionamento, comando per manutenzione e comando funzionale. Quest'ultimo, regolato dalla sezione 464 della CEI 64-8, riguarda le manovre destinate a variare l'alimentazione di un utilizzatore (o parte dell'impianto) per scopi operativi ordinari.
A differenza del sezionamento, il comando funzionale non ha lo scopo di garantire la sicurezza durante i lavori elettrici, ma di gestire il carico. Pensiamo al calcolo della potenza attiva $P$ per un carico monofase, fondamentale per scegliere il dispositivo di comando adatto:
$$P = V \cdot I \cdot \cos(\phi)$$
I dispositivi di comando funzionale non devono necessariamente interrompere tutti i conduttori attivi. In un sistema monofase, ad esempio, è ammesso l'uso di un interruttore unipolare che interrompa solo la fase, a patto che il neutro non venga sezionato (se non richiesto per altri motivi).
- Scelta del dispositivo: Deve essere adatto alla corrente nominale $I_n$ del carico e alla tipologia di utilizzo (AC1, AC3, ecc.).
- Prese a spina: Sapevi che una presa con corrente nominale $\le 16 \text{ A}$ può fungere da comando funzionale?
- Comando indiretto: È possibile utilizzare contattori o relè comandati da circuiti ausiliari.
Requisiti Tecnici Fondamentali
Il comando funzionale deve essere posizionato in modo da essere facilmente accessibile e identificabile. Se un dispositivo di sezionamento viene usato anche per il comando funzionale, deve rispondere a entrambi i requisiti normativi.
- Il dispositivo deve essere idoneo al numero di manovre previsto (durata elettrica e meccanica).
- Non è obbligatorio che il dispositivo di comando funzionale sia lucchettabile (requisito tipico del sezionamento).
- I semiconduttori (come i dimmer statici) possono essere usati per il comando funzionale, ma NON per il sezionamento.
- In caso di più sorgenti di alimentazione, il comando deve agire in modo coordinato.
Metti alla prova la tua preparazione
Rispondi a queste domande sulla Sezione 464 della Norma CEI 64-8 per verificare la tua competenza.
Risultati del Quiz
IL GUASTO
Contatti incollati nel relè di comando
Il problema: Le luci di un corridoio restano sempre accese, nonostante il comando (pulsante o sensore) sembri funzionare correttamente.
Guasto: Il dispositivo di comando funzionale (spesso un relè passo-passo o un contattore) ha subito un arco elettrico eccessivo all'apertura o alla chiusura, portando alla saldatura dei contatti (incollaggio). Spesso accade per carichi fortemente capacitivi (LED di bassa qualità) che generano picchi di corrente $I_{peak} \gg I_n$.
Soluzione per il tecnico: Verificare con il multimetro la continuità sui contatti di uscita del relè a bobina diseccitata. Sostituire il componente e, se possibile, installare un limitatore di spunto (Inrush Current Limiter) o un relè con tecnologia "Zero Crossing" per preservare i contatti.