La Norma Elettrica
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Sezione cavi in tubo e passerella – CEI 64-8/5 | Tabella portate, fattori di correzione, esempio 3 kW a 25 metri

Pubblicato il: 20 Maggio 2026

Il dimensionamento termico ed elettrico delle condutture è uno dei compiti più delicati per un installatore professionista. Scegliere una sezione "standard" senza considerare le reali condizioni di posa significa ignorare i severi vincoli imposti dalla Norma CEI 64-8 Parte 5, esponendo l'impianto a surriscaldamenti pericolosi o a cadute di tensione che danneggiano le apparecchiature del cliente.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio come applicare le tabelle UNEL, come gestire i fattori di correzione termica e di raggruppamento per i cavi in rame e vedremo un calcolo analitico completo per alimentare una linea da 3 kW a 25 metri di distanza.

1. I passaggi fondamentali della CEI 64-8 per il dimensionamento

La progettazione e la posa in opera delle condutture devono rispondere a due precise verifiche di sicurezza previste dal corpo normativo italiano:

La portata nominale teorica di un cavo ($I_0$) viene estratta dalle tabelle CEI-UNEL (es. UNEL 35024/1) basandosi su una situazione standard ideale: aria a 30°C e un unico circuito isolato. Nelle installazioni reali in cantiere, le portate subiscono forti declassamenti. La formula generale da applicare è la seguente:

$$I_z = I_0 \cdot k_1 \cdot k_2$$

Dove $I_0$ è la portata base in condizioni standard, $k_1$ è il fattore di correzione per temperature ambiente diverse da 30°C, e $k_2$ rappresenta il fattore di riduzione dovuto al raggruppamento di più circuiti all'interno della stessa tubazione o passerella.

2. Tipo di posa: Tubo protettivo vs Passerella perforata

Il metodo di installazione influisce in modo determinante sulla capacità di scambio termico del conduttore verso l'ambiente esterno. La CEI 64-8 classifica le modalità di posa associandole a precisi metodi di riferimento:

Posa in Tubo protettivo (es. Metodo di riferimento B1 o B2)

Che si tratti di un tubo protettivo flessibile (corrugato) incassato nella muratura o di un tubo rigido plastico o metallico montato a vista su parete, l'aria intrappolata all'interno funge da isolante termico naturale. I conduttori faticano a dissipare il calore verso l'esterno. Di conseguenza, a parità di sezione, le portate in tubo sono strutturalmente inferiori rispetto a qualunque posa all'aria aperta.

Posa in Passerella perforata o asolata (es. Metodo di riferimento E o F)

La passerella metallica o plastica con asolature sul fondo permette un ricircolo d'aria continuo dovuto ai moti convettivi naturali. Il calore generato per effetto Joule viene smaltito con efficacia. Se la passerella fosse invece continua (senza fori) o dotata di coperchio a tenuta, la posa verrebbe assimilata a un canale chiuso, comportando una riduzione della portata nominale assimilabile a quella in tubo.

3. Tabelle di Riferimento Rapido (Cavi in Rame FG16OR16 / FS18OR18)

La tabella seguente riporta i valori di portata standard $I_0$ per conduttori in rame multipolari o in configurazione monofase (2 conduttori caricati), ipotizzando una temperatura ambiente di 30°C. I dati integrano i limiti per i moderni isolamenti ad alte prestazioni.

Sezione ($mm^2$) In Tubo protettivo su parete (Metodo B2) - 2 Cond. Carichi (A) In Passerella perforata (Metodo E) - 2 Cond. Carichi (A)
1,5 19,5 22
2,5 27 30
4 36 40
6 46 51
10 63 70

Fattori di Riduzione $k_2$ per raggruppamento circuiti

Quando più linee elettriche condividono gli stessi spazi protettivi, si verifica un mutuo riscaldamento. Il fattore $k_2$ declassa la portata nominale per evitare il degrado precoce dei materiali isolanti:

Numero di circuiti o cavi multipolari In fascio entro tubo o canale stagno In passerella perforata (singolo strato)
1 1,00 1,00
2 0,80 0,88
3 0,70 0,82
4 0,65 0,80

4. Esempio Pratico: Linea 3 kW a 25 metri

Sviluppiamo un caso tipico di cantiere: l'alimentazione monofase di un carico con potenza attiva $P = 3\,\text{kW}$ ($3000\,\text{W}$) situato a una distanza commerciale $L = 25\,\text{metri}$ dal quadro generale di distribuzione.

Dati iniziali di progetto:
• Tensione nominale ($U$): $230\,\text{V}$ (Monofase)
• Fattore di potenza stimato ($\cos\varphi$): $0,9$
• Tipologia cavo utilizzato: FG16OR16 (Isolante in gomma etilpropilenica G16, anime in rame)
• Condizioni ambientali e di posa: Temperatura aria $30^\circ\text{C}$ ($k_1 = 1$). Tubo corrugato plastico a parete che ospita il nostro circuito più altre 2 linee monofase distinte (Raggruppamento totale = 3 circuiti nello stesso tubo).

Passo 1: Calcolo della Corrente d'Impiego ($I_b$)

Determiniamo l'intensità di corrente reale che fluirà con continuità nella conduttura applicando la formula della potenza monofase:

$$I_b = \frac{P}{U \cdot \cos\varphi} = \frac{3000}{230 \cdot 0,9} = \frac{3000}{207} \approx 14,49\,\text{A}$$

In base al valore ottenuto ($14,5\,\text{A}$), installiamo a monte un interruttore magnetotermico di protezione con corrente nominale standard pari a $I_n = 16\,\text{A}$. Verifichiamo la prima parte della catena di disuguaglianze: $14,5\,\text{A}\,(I_b) \le 16\,\text{A}\,(I_n)$. La portata effettiva $I_z$ del cavo che andremo a scegliere dovrà pertanto essere maggiore o uguale a $16\,\text{A}$.

Passo 2: Calcolo della Portata Corretta ed Esame Termico

Considerando la presenza di 3 circuiti totali all'interno del tubo protettivo flessibile, estraiamo dalla tabella delle pose il coefficiente di riduzione **$k_2 = 0,70$**.

Ipotizziamo l'utilizzo di una sezione commerciale da **$2,5\,mm^2$**:

Eseguiamo la verifica termico-normativa: $16\,\text{A}\,(I_n) \le 18,9\,\text{A}\,(I_z)$. La sezione da $2,5\,mm^2$ risulta termicamente protetta contro i sovraccarichi dall'interruttore automatico da 16 A scelto.

Passo 3: Calcolo analitico della Caduta di Tensione ($\Delta U$)

Per validare definitivamente la sezione è necessario verificare che l'impedenza del cavo sulla distanza non provochi una perdita di tensione eccessiva. Per linee monofase di piccola sezione, trascurando la componente induttiva reattiva, si impiega la formula della resistività:

$$\Delta U = \frac{2 \cdot \rho \cdot L \cdot I_b}{S}$$

Dove $\rho$ rappresenta la resistività elettrica del rame alla temperatura d'esercizio ordinaria del cavo (convenzionalmente assunta pari a $0,023\,\Omega\cdot mm^2/m$), $L$ è la lunghezza della tratta ($25\,\text{m}$), $I_b$ è la corrente di impiego ($14,49\,\text{A}$) e $S$ corrisponde alla sezione considerata ($2,5\,mm^2$).

$$\Delta U = \frac{2 \cdot 0,023 \cdot 25 \cdot 14,49}{2,5} = \frac{16,6635}{2,5} \approx 6,665\,\text{V}$$

Rapportiamo la caduta di tensione in termini percentuali rispetto alla tensione nominale di rete a 230 V:

$$\Delta U\% = \left( \frac{6,665}{230} \right) \cdot 100 \approx 2,90\%$$

Il valore ottenuto del **2,90%** si colloca pienamente al di sotto della soglia limite del 4% prescritta dalla CEI 64-8. La conduttura da **$2,5\,mm^2$** supera brillantemente entrambe le verifiche ed è la scelta ottimale.

5. Suggerimenti pratici e organizzativi per il cantiere

La teoria delle formule deve sposarsi con l'efficienza nelle ore di cantiere. Di seguito alcune regole pratiche per i team di installazione:

Verifica quello che hai appena letto

1. Quale valore di resistività standard si utilizza convenzionalmente per i calcoli della caduta di tensione del rame a caldo?
2. Se inserisci 3 circuiti monofase totali dentro uno stesso tubo protettivo, qual è il fattore di riduzione termica $k_2$ da applicare alla portata del cavo?
3. Perché la posa in passerella perforata esprime portate d'aria superiori rispetto alla posa in tubo?