La Norma Elettrica
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I Falsi Contatti nei Morsetti a Vite: Pericolo Archi Elettrici e la Svolta delle Connessioni a Molla secondo la CEI 64-8

Pubblicato il: 18 Maggio 2026

Nella progettazione e manutenzione degli impianti elettrici civili ed industriali a bassa tensione, l'affidabilità dei punti di giunzione rappresenta da sempre il fattore critico per eccellenza. Con l'avvento della Nuova Norma CEI 64-8 Nona Edizione, le prescrizioni sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incendi di natura elettrica sono diventate ancora più stringenti. Uno dei pericoli più subdoli e diffusi all'interno delle scatole di derivazione e dei frutti da incasso (come prese e interruttori) è il falso contatto generato dal progressivo allentamento dei tradizionali morsetti a vite. Questo fenomeno, se trascurato, porta inevitabilmente alla formazione di archi elettrici distruttivi. Analizziamo le cause fisiche di questa criticità e in che modo l'adozione sistematica dei connettori a molla stia azzerando i rischi impiantistici.

1. La Fisica del Falso Contatto: Il Rilassamento Meccanico e i Cicli Termici

I vecchi frutti con serraggio a vite presentano un limite strutturale intrinseco legato al comportamento meccanico dei materiali sotto carico continuo: il fenomeno del rilassamento del metallo (noto anche come scorrimento viscoso o copper creep). Quando un conduttore in rame viene serrato da una vite ferma-cavo, subisce inizialmente una deformazione plastica che assicura una buona superficie di contatto. Tuttavia, durante il normale esercizio, l'impianto è sottoposto a costanti cicli termici determinati dal passaggio della corrente (effetto Joule) e dalle fluttuazioni della temperatura ambientale. Poiché il rame del cavo e l'acciaio della vite hanno coefficienti di dilatazione termica differenti, si generano micro-spostamenti geometrici. Nel corso del tempo, questo continuo processo di espansione e contrazione provoca l'allentamento della pressione della vite sul conduttore, aumentando drasticamente la resistenza di contatto localizzata.

2. Come Nasce un Arco Elettrico Seriale nel Serraggio Lento

L'innalzamento della resistenza di contatto in un morsetto lento innesca un circolo vizioso termico altamente distruttivo. Il calore generato accelera i processi di ossidazione superficiale del rame; lo strato di ossido che si forma possiede proprietà isolanti, le quali fanno lievitare ulteriormente la resistenza elettrica e, di conseguenza, la temperatura locale. Quando la stabilità del contatto meccanico salta definitivamente e si crea un microscopico traferro d'aria tra la vite e il filo sotto carico, la tensione elettrica ionizza l'aria circostante innescando un arco elettrico seriale. Le temperature interne a un arco elettrico possono superare i 5000 °C: un valore più che sufficiente a carbonizzare istantaneamente i tecnopolimeri plastici isolanti del frutto circostante, trasformando la scatola da incasso in un vero e proprio focolaio d'incendio nascosto dentro le pareti.

Nota di Prevenzione CEI 64-8 (Capitolo 42): È fondamentale ricordare che i tradizionali dispositivi di protezione presenti nel centralino, come gli interruttori magnetotermici e i differenziali, sono completamente ciechi di fronte a un arco elettrico seriale provocato da un morsetto allentato. La corrente che attraversa l'arco è infatti limitata dal carico a valle e non costituisce né un cortocircuito né una dispersione verso terra. Proprio per colmare questo gap di sicurezza, la CEI 64-8 Nona Edizione introduce e raccomanda fortemente l'installazione dei dispositivi AFDD (Arc Fault Detection Devices) negli impianti a maggior rischio.

3. La Rivoluzione dei Connettori a Molla: Pressione Costante e Zero Manutenzione

La risposta definitiva della moderna ingegneria impiantistica a questa problematica risiede nella tecnologia di connessione senza viti (screwless), basata sui morsetti a molla. A differenza del sistema a vite, dove la forza di serraggio è totalmente legata alla manualità dell'installatore e tende a decadere nel tempo, il connettore a molla impiega una lamina d'acciaio armonico pre-tensionata. Questa esercita sul conduttore di rame una pressione dinamica, costante e calibrata in fabbrica. Nel momento in cui il conduttore in rame si assesta o subisce variazioni volumetriche dovute ai cicli termici, la molla si autoregola all'istante compensando il gioco geometrico e mantenendo la superficie di contatto perfettamente sigillata. Questa tecnologia elimina alla radice la possibilità di falsi contatti e la genesi di archi elettrici, escludendo totalmente la necessità di effettuare campagne periodiche di manutenzione per il riserraggio delle viti nell'impianto.

Verifica quello che hai appena letto

1. Qual è la causa principale del progressivo allentamento nel tempo dei morsetti a vite tradizionali?
2. Perché gli interruttori magnetotermici e differenziali standard non scattano in presenza di un arco elettrico seriale causato da un morsetto lento?