Sezionamento e Comando: le Novità della Norma CEI 64-8 Nona Edizione
Pubblicato il: Settembre 2026
In questo post approfondiamo le novità introdotte dalla Norma CEI 64-8 (Nona Edizione) in materia di sezionamento e comando degli impianti elettrici, con particolare riferimento al nuovo Capitolo 46 (Parte 4) e alla Sezione 537 (Parte 5). Vedremo quali funzioni deve garantire un impianto a regola d'arte, quali dispositivi sono realmente idonei a svolgerle secondo l'Allegato A, e quali sono i criteri di coordinamento elettrico da rispettare in fase di progettazione e verifica.
- Il Capitolo 46 e la Sezione 537 della CEI 64-8 individuano quattro funzioni distinte: sezionamento, interruzione di emergenza, comando funzionale e spegnimento per manutenzione non elettrica.
- La Nona Edizione riorganizza il Capitolo 46 per allinearlo alla norma armonizzata europea HD 60364, con nuova numerazione e tabella di raffronto con l'Ottava Edizione.
- L'Allegato A (normativo) della Sezione 537 stabilisce quali dispositivi sono idonei a ciascuna funzione: non tutti i componenti, ad esempio il contattore, sono adatti al sezionamento.
- In Italia l'Allegato B (sganci manuali per i Vigili del Fuoco) non si applica: la materia è disciplinata dalla Sezione 751 della CEI 64-8 e dal Codice di Prevenzione Incendi.
- Il coordinamento del dispositivo di sezionamento e manovra deve rispettare la relazione In ≥ Ib, oltre ai requisiti di tensione impulsiva di tenuta e blocco in posizione di aperto.
1. Le quattro funzioni di sezionamento e comando
Ogni impianto elettrico deve essere dotato di dispositivi in grado di svolgere quattro funzioni distinte, ciascuna con finalità e requisiti tecnici propri. Comprenderne bene la differenza è indispensabile per scegliere il componente corretto in fase di progetto, evitando soluzioni formalmente installate ma non conformi allo scopo previsto.
Sezionamento. Consiste nella messa fuori tensione sicura di un impianto, o di una sua parte, per consentire interventi di manutenzione elettrica senza rischio di folgorazione. Il dispositivo deve garantire una separazione fisica e chiaramente visibile (o verificabile) dalla fonte di alimentazione.
Interruzione di emergenza (o arresto di emergenza). Ha lo scopo di interrompere rapidamente l'alimentazione per eliminare con tempestività un pericolo improvviso, come un rischio di incendio, uno shock elettrico o un movimento meccanico imprevisto.
Comando funzionale (manovra). Riguarda le operazioni quotidiane di accensione, spegnimento o regolazione di carichi e apparecchiature nell'uso ordinario dell'impianto, ad esempio il comando delle luci o l'azionamento dei motori.
Spegnimento per manutenzione non elettrica. È l'interruzione dell'alimentazione predisposta per prevenire rischi di natura meccanica durante interventi di assistenza su macchinari o parti non elettriche.
2. La nuova struttura della Norma: Capitolo 46 e Sezione 537
La Nona Edizione della CEI 64-8 ha riorganizzato il Capitolo 46 per allinearlo alla normativa armonizzata europea HD 60364, introducendo una nuova numerazione degli articoli e una tabella di raffronto con l'Ottava Edizione, pensata per facilitare la consultazione da parte dei tecnici abituati al vecchio impianto normativo.
La suddivisione dei compiti tra le due parti della norma è netta e va tenuta presente in fase di progettazione:
Capitolo 46 (Parte 4 – Protezione per la sicurezza) stabilisce cosa bisogna fare in termini di sicurezza e requisiti di funzionamento, cioè quali funzioni l'impianto deve poter svolgere e in quali condizioni.
Sezione 537 (Parte 5 – Scelta ed installazione dei componenti) stabilisce invece come scegliere e installare concretamente le apparecchiature per rispondere ai requisiti fissati dal Capitolo 46.
3. Idoneità dei dispositivi: l'Allegato A
Non tutti i componenti elettrici comunemente installati negli impianti sono idonei a svolgere le funzioni di sezionamento, comando funzionale o interruzione di emergenza. L'Allegato A (normativo) della Sezione 537 disciplina in modo puntuale quali dispositivi possono assolvere ciascuna funzione, ed è un riferimento essenziale in fase di scelta dei componenti.
Idoneità dei principali dispositivi secondo l'Allegato A (Sezione 537)
| Dispositivo | Sezionamento | Comando funzionale | Interruzione d'emergenza |
|---|---|---|---|
| Interruttore automatico (MCB / MCCB) | Sì, se dichiarato idoneo dal produttore | Sì | Sì |
| Sezionatore puro | Sì | No (non interrompe correnti di carico) | No |
| Interruttore sezionatore | Sì | Sì | Sì |
| Contattore | No | Sì | No |
| Interruttore differenziale (RCCB) | Sì, se idoneo | Sì | Sì |
La lettura della tabella evidenzia un punto spesso sottovalutato in cantiere: il contattore, per quanto diffusissimo nel comando funzionale dei carichi, non è mai idoneo al sezionamento, perché non garantisce la distanza di isolamento e l'affidabilità meccanica richieste per un intervento in sicurezza. Anche il sezionatore puro, pur idoneo al sezionamento, non può essere utilizzato da solo per il comando funzionale, poiché non è progettato per interrompere correnti di carico.
4. Peculiarità nazionali: l'Allegato B e la Sezione 751
Nelle norme europee, l'Allegato B della Sezione 537 tratta dei dispositivi di sgancio manuale non automatico destinati ai Vigili del Fuoco. In Italia questo allegato non si applica: la normativa nazionale esclude tali prescrizioni poiché la sicurezza antincendio e i dispositivi per i soccorritori sono già espressamente regolamentati dalla Sezione 751 della CEI 64-8 (ambienti a maggior rischio in caso d'incendio) e dalle specifiche disposizioni del Ministero dell'Interno contenute nel Codice di Prevenzione Incendi.
Per i progettisti abituati a consultare anche la documentazione tecnica di matrice europea, questo è un punto da tenere bene a mente: applicare l'Allegato B così come previsto da HD 60364 porterebbe a una sovrapposizione normativa non corretta nel contesto italiano.
5. Criteri di coordinamento: la corrente nominale e la tensione impulsiva di tenuta
Per garantire sicurezza e continuità del servizio, la corrente nominale del dispositivo di sezionamento e manovra (\( I_n \)) deve sempre essere coordinata con la corrente di impiego del circuito (\( I_b \)), cioè il carico massimo previsto in esercizio. La relazione da rispettare è la seguente:
\[ I_n \ge I_b \]
dove \( I_b \) rappresenta la corrente di impiego del circuito e \( I_n \) la corrente nominale del dispositivo scelto.
In fase di sezionamento, il dispositivo deve inoltre garantire un'adeguata tensione impulsiva di tenuta (\( U_{imp} \)), coerente con la categoria di sovratensione del punto di installazione, e la possibilità di essere bloccato meccanicamente in posizione di aperto (ad esempio tramite lucchetto), così da evitare richiusure accidentali del circuito durante le lavorazioni.
In fase di collaudo e verifica periodica, non limitarti a controllare che il dispositivo di sezionamento sia presente: verifica che sia effettivamente dichiarato idoneo dal produttore per la funzione svolta (sezionamento, comando o interruzione di emergenza) e che sia predisposto per il blocco meccanico in posizione di aperto, requisito spesso richiesto dalle procedure di lavoro in sicurezza (LOTO).
- Utilizzare un contattore come unico dispositivo di sezionamento: secondo l'Allegato A della Sezione 537 non è idoneo, perché non garantisce la distanza di isolamento richiesta per un intervento in sicurezza.
- Dimensionare il dispositivo di sezionamento e manovra senza verificare la relazione In ≥ Ib, sottostimando la corrente di impiego effettiva del circuito.
- Trascurare la predisposizione al blocco meccanico in posizione di aperto (lucchettaggio), esponendo gli operatori al rischio di richiusura accidentale durante la manutenzione.
- Applicare in Italia l'Allegato B della Sezione 537 (sganci per i Vigili del Fuoco) come se fosse vincolante: la materia è invece disciplinata dalla Sezione 751 della CEI 64-8 e dal Codice di Prevenzione Incendi.
La Norma Elettrica


