La Norma Elettrica
← Torna all'indice del Blog

Selettività differenziale e magnetotermica in casa: cosa chiede davvero la CEI 64-8:2024

Pubblicato il: 25 Giugno 2026 – Aggiornato alla nona edizione CEI 64-8 in vigore dal 1° novembre 2024

La selettività non è un lusso da quadri industriali. Nella nona edizione della CEI 64-8 è diventata un requisito pratico per ogni unità abitativa: almeno due differenziali da 30 mA, coordinamento verticale con tipo S, rapporti corretti tra magnetotermici e scelta consapevole delle curve. In questo articolo verifico il testo che circola tra gli installatori, lo confronto con la norma e ti lascio una check-list da cantiere che puoi applicare domani mattina.

1. Perché la selettività è obbligatoria dal 2024

Il Capitolo 37 “Ambienti residenziali” impone la suddivisione della protezione differenziale su almeno due circuiti indipendenti. Non è una raccomandazione: serve a evitare che un guasto in cucina spenga anche lo studio o il frigorifero. L'obbligo dei 30 mA è stato esteso anche ai circuiti luce, non solo alle prese.

Dal cantiere: quando rifai un appartamento, prevedi subito due linee differenziali dedicate: una per zona giorno, una per zona notte. Il cliente lo percepisce come continuità di servizio, tu rispetti la norma senza varianti in corso d'opera.

2. Selettività orizzontale: il budget delle dispersioni

Ogni differenziale da 30 mA ha un “budget” di dispersione naturale. La guida applicativa ricorda che la somma delle correnti di dispersione a valle non deve superare 0,3 × IΔn, quindi circa 9 mA per un 30 mA. Se colleghi lavatrice, induzione e PC sullo stesso RCD, gli scatti intempestivi sono garantiti.

Formula pratica: Idispersioni totali ≤ 0,3 × IΔn

Esempio: lavatrice 3 mA + piano induzione 3,5 mA + PC 2 mA = 8,5 mA → ok su un 30 mA. Aggiungi una asciugatrice e superi i 9 mA: separa il circuito.

3. Selettività verticale differenziale: rapporto e tempo

Per coordinare due RCD in cascata servono due condizioni, entrambe previste dalla CEI 64-8:

Il rapporto 3× da solo non basta. Senza il ritardo del tipo S, per guasti elevati intervengono entrambi. La selettività totale è garantita solo con 3× + tipo S a monte (Tmin monte > Tmax valle). In alternativa, per l'interruttore generale del Quadro dell'Unità Abitativa (QUA - art. 37.4.1), la CEI 64-8 accetta a monte un differenziale dotato di ARD (dispositivo di richiusura automatica): l'ARD non evita lo scatto durante il guasto, ma impedisce il fuori servizio prolungato ripristinando l'alimentazione automaticamente previa verifica dell'isolamento. Nota bene: se invece è presente un differenziale alla base del montante (art. 37.3.2), la norma esige la selettività totale verso il QUA (prassi standard: montante realizzato in Classe II).

4. Selettività magnetotermica: il rapporto 2,5 e la trappola dell'1,6

Per i magnetotermici domestici curva C, la soglia magnetica interviene tra 5×In e 10×In. Per evitare sovrapposizioni nelle soglie di intervento magnetico occorre la condizione teorica:

5 × In monte > 10 × In valle → In monte > 2 × In valle

Per prudenza e margine sulle tolleranze di fabbricazione, come regola pratica di cantiere si applica un rapporto ≥ 2,5:1. Ad esempio: generale 40 A → derivato prese 16 A (40/16 = 2,5), garantendo 5 × 40 A (200 A) > 10 × 16 A (160 A). Tra interruttori modulari standard (EN 60898-1), tuttavia, questo coordinamento amperometrico garantisce la selettività totale per sovraccarico (termica) e una selettività parziale per cortocircuito (fino a 200 A per un 40 A C). Per cortocircuiti più elevati entrambi gli interruttori possono scattare; la selettività totale in cortocircuito va sempre verificata sulle tabelle di coordinamento dei costruttori o realizzata con interruttori dedicati.

Attenzione all'1,6: il rapporto 1,6 vale per la selettività in sovraccarico (sganciatori termici) o coordinamenti specifici, non per la selettività totale in cortocircuito. Molti cataloghi lo riportano per il back-up, non usarlo come regola generale per la selettività totale.

5. Curve B-C-D: quando usarle davvero

EN 60898-1 definisce:

In casa la D è quasi sempre sbagliata: con 16 A interviene tra 160 e 320 A. Se il guasto a fine linea non raggiunge quella soglia, il cavo soffre. Usa C per tutto, passa a B se la linea supera 50 m in 1,5 mm², usa D solo per compressore o pompa sommersa dopo aver verificato la Icc presunta.

6. Prove in cantiere e manutenzione

Il tasto T non misura nulla, verifica solo che il meccanismo non sia bloccato. La prova instrumental secondo IEC 61008-1 richiede:

Per i selettivi tipo S i limiti sono diversi: a 1×IΔn 130–500 ms, a 2×IΔn 60–200 ms, a 5×IΔn 50–150 ms. Non applicare i 40 ms del tipo istantaneo al generale 300 mA tipo S.

Periodicità consigliata: test con tasto ogni mese in ambienti severi, almeno ogni 6 mesi in abitazioni normali, verifica strumentale annuale. Annota data e esito sull'etichetta quadro: è la tua tracciabilità in caso di verifica.

7. Check-list organizzativa per il quadro

Prima di chiudere il cantiere:
  1. Verifica che ci siano almeno 2 RCD da 30 mA separati per zona (CEI 64-8 Cap. 37).
  2. Controlla il rapporto In monte/valle ≥ 2,5 tra magnetotermici per la selettività in sovraccarico e verifica sulle tabelle del costruttore il limite di selettività in cortocircuito.
  3. Nel QUA, se il generale è differenziale: usa 300 mA tipo S selettivo (130-500 ms a 1×IΔn, 60-200 ms a 2×IΔn, 50-150 ms a 5×IΔn) oppure un differenziale dotato di ARD. Alla base del montante, se presente differenziale, la selettività verso il QUA deve essere totale (oppure montante in Classe II senza RCD).
  4. Etichetta ogni circuito con destinazione e IΔn.
  5. Esegui prova 0,5-1-2-5 × IΔn e registra i tempi.
  6. Lascia 30% di spazio libero nel centralino per futuri ampliamenti (CEI 64-8, Cap. 37).

8. Errori frequenti da evitare in fase di progetto

Uno degli errori più comuni è quello di montare un differenziale di tipo AC in presenza di carichi con inverter — pompe di calore, climatizzatori, piani a induzione, caricatori per veicoli elettrici. Questi apparecchi generano componenti di corrente di guasto pulsante o continua che un tipo AC non riesce a rilevare: la norma CEI 64-8 richiede esplicitamente il tipo A (o F per i carichi con alta frequenza di commutazione) per tutte queste utenze.

Un secondo errore riguarda la messa a terra del neutro in quadri secondari: se il conduttore di neutro viene ri-connesso a terra a valle del differenziale, il dispositivo risulta neutralizzato e non interviene mai per guasto a terra. In presenza di più quadri derivati, verificare sempre che il neutro non venga collegato a terra in punti diversi dal solo punto di stella dell'impianto.

Consiglio pratico: a fine lavoro, prima di richiudere il quadro, simula un guasto a terra con il tester su ciascun RCD e verifica che intervenga solo quello a valle, non il generale. Se scattano entrambi, c'è un problema di coordinamento — meglio scoprirlo adesso che dopo la consegna al cliente.

9. Selettività e impianti fotovoltaici con accumulo

Con l'aumento degli impianti prosumer, la CEI 64-8 nona edizione (Cap. 37 e Cap. 712 + CEI 0-21) ha chiarito i requisiti per i quadri con accumulo. Il flusso di energia può invertirsi e la corrente di guasto può provenire sia dalla rete sia dalle batterie.

Il tipo F non è adatto a rilevare la componente continua lato accumulo. Sul fronte magnetotermico, l'inverter ibrido eroga una Icc molto più bassa della rete (tipicamente 1-2 kA): verifica sempre la Icc max dichiarata nel datasheet prima di scegliere curva e calibro a valle, che può essere nettamente inferiore alla Icc di rete.

Consiglio pratico: nei nuovi impianti con accumulo, prevedi fin da subito spazio per sezionatore DC e protezioni lato batteria. Aggiungerli in un quadro già pieno comporta quasi sempre variante e nuovo collaudo.

G. Guzzi - La Norma Elettrica

Verifica quello che hai appena letto

1. Quale rapporto minimo tra le correnti differenziali garantisce la selettività verticale tra due RCD secondo CEI 64-8?
2. Hai un magnetotermico generale curva C da 40 A. Quale calibro a valle rispetta la regola di cantiere ≥ 2,5:1 per la selettività in sovraccarico?
🚀 Fai il Salto di Qualità: Entra in NormaPlus! Il Tuo percorso inizia qui! La Norma Elettrica è il posto giusto dove imparare: trasformiamo i tecnicismi in opportunità reali per il Tuo business quotidiano. Formazione e Strumenti per crescere davvero nella Tua Professione.
Condizioni di Utilizzo e Informazioni su: https://www.normaelettrica.it/termini-del-servizio.html