Schema Impianto Elettrico Livello 1 Base: Guida CEI 64-8 Nona Edizione
Pubblicato il: Settembre 2026
In questo post analizziamo nel dettaglio lo schema, il dimensionamento e le prescrizioni normative per la realizzazione di un impianto elettrico di Livello 1 Base per appartamento, in piena conformità con la norma CEI 64-8 Nona Edizione (Capitolo 37). La progettazione e la posa in opera degli impianti ad uso residenziale non rappresentano una semplice disposizione di punti presa e punti luce, ma rispondono a precisi vincoli normativi volti a garantire la sicurezza delle persone, la protezione dei beni e la continuità di servizio dell'immobile.
- Potenza di progetto: Almeno 3 kW per superfici fino a 75 m² e 6 kW per superfici oltre i 75 m², con montante di sezione non inferiore a 6 mm².
- Continuità di servizio: Obbligo di ripartizione dei circuiti su almeno 2 interruttori differenziali indipendenti (differenziali di tipo A o F).
- Capienza Quadro: Il quadro elettrico deve prevedere una riserva libera di spazio pari ad almeno il 30% dei moduli installati (con minimo 2 moduli liberi).
- Coordinamento Protezioni: Applicazione rigorosa della relazione $I_b \le I_n \le I_z$ per evitare sovraccarichi sui conduttori.
- Dotazioni e Sicurezza: Presenza obbligatoria di almeno un dispositivo di illuminazione di sicurezza (lampada emergenza) ad accensione automatica - 1 fino a 100 m².
1. Il Quadro Elettrico e la Suddivisione dei Circuiti
Il Capitolo 37 della norma CEI 64-8 Nona Edizione definisce le dotazioni minime per gli impianti elettrici residenziali. Il **Livello 1** costituisce lo standard minimo prestazionale affinché un impianto sia dichiarato conforme alla regola dell'arte ai sensi del D.M. 37/08.
Una delle prescrizioni cardine riguarda la gestione e la modularità del quadro di distribuzione principale d'appartamento. Per evitare che un singolo guasto verso terra (o una dispersione fisiologica di un elettrodomestico) lasci l'intera abitazione al buio, la norma vieta categoricamente di installare un solo interruttore differenziale a testa dell'impianto.
In un impianto di Livello 1, l'alimentazione deve essere distribuita su **almeno due interruttori differenziali** (tipicamente di Tipo A o Tipo F, per rispondere alle correnti di guasto con componenti ad alta frequenza o continue pulsanti generate dall'elettronica moderna):
- Gruppo Differenziale 1: Destinato ai circuiti di illuminazione e alle prese ad uso generale (zona giorno e zona notte).
- Gruppo Differenziale 2: Destinato ai carichi con elevato assorbimento o componenti induttive/inverter (cucina, lavanderia, condizionamento, induzione).
2. Schema Unifilare del Quadro Elettrico d'Appartamento
Di seguito si riporta la struttura unifilare tipo per un appartamento con fornitura monofase a 230 V:
[ CONTATORE ENEL ]
│
Montante (2x6 mm² - min. 6kW)
│
┌──────────────────────┴──────────────────────┐
│ INTERRUTTORE GENERALE DI QUADRO │ (MTM 2P 32A C / Sezionatore 6kW)
└──────────────────────┬──────────────────────┘
│
┌──────────────────────────┴──────────────────────────┐
│ │
┌─────────────────┐ ┌─────────────────┐
│ DIFFERENZIALE 1 │ (Tipo A, 25A 30mA) │ DIFFERENZIALE 2 │ (Tipo A/F, 25A 30mA)
└────────┬────────┘ └────────┬────────┘
│ │
┌─────────┼───────────────┐ ┌─────────┼───────────────┐
│ │ │ │ │ │
[MTM 10A] [MTM 10A] [MTM 16A] [MTM 16A] [MTM 16A] [MTM 16A]
Circuito Circuito Circuito Circuito Circuito Circuito
Luce Luce Prese 10/16A Prese Elettrodom. Clima /
Zona A Zona B Generali Cucina (Lavatrice...) Induzione
(1,5 mm²) (1,5 mm²) (2,5 mm²) (2,5 mm²) (2,5 mm²) (2,5/4 mm²)
3. Tabella di Dimensionamento Circuiti e Protezioni
I conduttori isolati (tipicamente tipo FS17 o N07V-K) devono essere opportunamente dimensionati in base alla corrente nominale $I_n$ dell'interruttore automatico magnetotermico (MTM) a protezione della linea:
| Circuito / Linea | Protezione Magnetotermica | Sezione Cavi (L, N, PE) | Note / Destinazione d'Uso |
|---|---|---|---|
| Montante | MTM 2P 25A C (o Sezionatore) | 6 mm² | Collega il contatore al quadro. Sezione minima 6 mm² prescritta dal Cap. 37. |
| Luce Zona Giorno | MTM 1P+N 10A C | 1,5 mm² | Illuminazione, comandi, punti luce fissi. |
| Luce Zona Notte | MTM 1P+N 10A C | 1,5 mm² | Illuminazione camere, corridoi e bagni. |
| Prese Generali 10/16A | MTM 1P+N 16A C | 2,5 mm² | Prese bipasso/Schuko per soggiorno e camere da letto. |
| Prese Cucina | MTM 1P+N 16A C | 2,5 mm² | Piano lavoro, frigo, forno, lavastoviglie. |
| Elettrodomestici / Bagno | MTM 1P+N 16A C | 2,5 mm² | Lavatrice, asciugatrice, presa specchiera. |
| Climatizzazione | MTM 1P+N 16A C | 2,5 mm² / 4 mm² | Unità esterna ed interna pompa di calore. |
4. Verifiche Matematiche e Calcolo della Caduta di Tensione
Per la verifica della protezione contro i sovraccarichi delle condutture, occorre rispettare la condizione fondamentale espressa dalla norma CEI 64-8:
$$I_b \le I_n \le I_z$$dove $I_b$ rappresenta la corrente di impiego del circuito, $I_n$ è la corrente nominale del dispositivo di protezione e $I_z$ è la portata continua del cavo nella condizione di posa considerata.
Inoltre, per la linea del montante (dal gruppo di misura dell'ente distributore fino al quadro generale dell'unità immobiliare), la CEI 64-8 raccomanda un limite contenuto per la caduta di tensione percentuale $\Delta V\%$, di norma non superiore al 2% (per garantire che la caduta totale al punto di utilizzo più sfavorevole non superi il 4%).
La formula per la caduta di tensione monofase espressa in percentuale è:
$$\Delta V\% = \frac{2 \cdot L \cdot I_b \cdot \cos\varphi}{\sigma \cdot S \cdot V_n} \times 100$$Dove:
- $L$ = Lunghezza del montante espressa in metri ($\text{m}$)
- $I_b$ = Corrente di impiego massima di progetto ($\text{A}$)
- $\cos\varphi$ = Fattore di potenza del carico (convenzionalmente espresso come $0{,}9$)
- $\sigma$ = Conducibilità del rame a temperatura d'esercizio ($\approx 56 \text{ m}/(\Omega \cdot \text{mm}^2)$)
- $S$ = Sezione nominale del conduttore in $\text{mm}^2$
- $V_n$ = Tensione nominale di rete monofase ($230 \text{ V}$)
Novità Nona Edizione da integrare nel Livello 1
QDSA al posto di STOA: per la predisposizione digitale la norma non parla più di STOA ma di QDSA (Quadro Distribuzione Segnali d'Appartamento) secondo Legge 11/11/2014 n.164 e Guida CEI 306-2. Prevedere spazio nel QUA coordinato con QDSA.
SPD e conduttore PE: il quadro di arrivo deve essere raggiunto direttamente dal conduttore di protezione dall'impianto di terra per consentire il collegamento degli SPD (art.534 CEI 64-8). Valutazione rischio sovratensioni obbligatoria.
Sfilabilità e diametri: cavi sempre sfilabili, tubo minimo 25 mm per montanti/dorsali e 20 mm per terminali, 30% volume libero in cassetta di derivazione.
Predisposizione ricarica EV: consigliata canalizzazione dal QUA o dal quadro di montante verso il posto auto privato (Sez.722) per cavi di potenza e dati.
⚠️ Errori comuni da evitare
- Utilizzare un unico differenziale puro: Collegare tutti i magnetotermici sotto un unico differenziale fa decadere il livello 1 prestazionale e causa il blackout totale dell'appartamento alla prima dispersione.
- Montante sottodimensionato da 4 mm²: La CEI 64-8 prescrive per il montante una sezione minima obbligatoria di 6 mm², indipendentemente dalla potenza iniziale contrattualizzata (es. 3 kW), per consentire futuri aumenti a 6 kW.
- Nessuno spazio di riserva nel quadro: Diminuire le dimensioni del centralino per motivi estetici è una violazione. Occorre garantire sempre almeno il 30% di moduli liberi per futuri ampliamenti.
- Mancanza della luce d'emergenza: In un impianto di Livello 1 occorre installare almeno un punto luce ad accensione automatica in caso di interruzione della rete elettrica principale.
La Norma Elettrica


