Puntale o Filo Spelato? La Guida Pratica CEI 64-8 per Quadri, Scatole e Prese
Pubblicato il: Agosto 2026
«Il puntale lo metto sempre, non si sa mai» è una frase che in cantiere si sente spesso, ma non è sempre la scelta giusta. Con i cavi flessibili in Classe 5 (il classico FS17 che troviamo in quadri, scatole e prese) la domanda "puntale o filo spelato?" non ha un'unica risposta valida ovunque: dipende dal tipo di morsetto che abbiamo davanti. La CEI 64-8 IX Edizione, al Capitolo 526, chiede che ogni connessione garantisca una pressione di contatto sicura e duratura nel tempo, senza rovinare i trefoli di rame durante il serraggio. Vediamo allora, punto per punto, cosa succede nel quadro generale, nella scatola di derivazione e nel portafrutti.
- Sui morsetti a vite diretta (quadro e cappucci delle scatole) il puntale è praticamente obbligatorio: la vite altrimenti taglia i trefoli.
- Sui morsetti a gabbia o a molla (interruttori moderni, morsetti WAGO, frutti a innesto rapido) il filo va lasciato spelato: il puntale spesso è vietato dal costruttore.
- La regola guida resta sempre la stessa: seguire le istruzioni tecniche del componente, come richiesto dalla CEI 64-8 all'Art. 134.1.1.
1. Nel quadro generale: dove passano le correnti maggiori
Il quadro di distribuzione è il punto in cui si concentrano le correnti più elevate dell'impianto, con sezioni di cavo che vanno indicativamente da 2,5 mm² fino a 16 mm². Qui la scelta tra puntale e filo spelato dipende quasi sempre dal tipo di morsetto montato sull'apparecchio.
Sui morsetti a vite diretta, dove la punta della vite gira a contatto diretto con i fili di rame, il puntale è obbligatorio o comunque fortemente consigliato: senza, il serraggio rischia di tranciare qualche trefolo. È utile anche nei pettini di collegamento e, più in generale, ovunque si voglia mantenere un cablaggio ordinato in un quadro ad alta densità di connessioni.
Discorso diverso per i morsetti a gabbia (cage clamp) degli interruttori magnetotermici e differenziali di produzione più recente: qui una piastrina di pressione impacchetta il cavo senza che la vite tocchi mai direttamente il rame, quindi il filo spelato è ammesso e funziona regolarmente. Lo stesso vale per i morsetti a molla di ripartizione montati su guida DIN, pensati proprio per lavorare con il conduttore nudo.
2. Nella scatola di derivazione: cappucci a vite contro morsetti a innesto
La scatola di derivazione è il punto centrale dove le linee si dividono e si mettono in parallelo, quindi anche qui il tipo di morsetto fa la differenza.
Con i tradizionali morsetti a cappuccio (o a stecca), dove la vite stringe direttamente sul conduttore flessibile, il puntale è necessario: previene sfilacciamenti dei trefoli e riduce il rischio di cortocircuiti dovuti a fili vaganti fuori dal morsetto.
Con i moderni morsetti ad innesto rapido o a leva, tipo WAGO, conformi alla norma CEI EN 60998, la situazione si ribalta: il filo spelato è la scelta ideale. La molla interna lavora al meglio sul rame nudo, garantendo la massima superficie di contatto. In questo tipo di morsetti, anzi, l'uso del puntale è spesso vietato dalle prescrizioni del costruttore, perché altera il comportamento della molla.
3. Nel portafrutti: prese, interruttori e deviatori
Nelle scatole ad incasso (le classiche 503) dove alloggiano prese, interruttori e deviatori, la regola cambia ancora a seconda del tipo di frutto installato.
Sui frutti dotati di innesto rapido a molla, il filo spelato è indispensabile: bisogna però rispettare con precisione la lunghezza di spelatura stampata sul retro del dispositivo, perché il puntale in questo caso impedirebbe il corretto blocco della molla. Il filo spelato è perfettamente idoneo anche sui frutti con morsetti a vite dotati di piastrina salvafilo incorporata, che protegge il rame dal taglio diretto della vite.
Sui frutti di vecchia concezione o più economici, dove la vite stringe direttamente sui trefoli del cavo senza alcuna protezione, il puntale resta indicato, per gli stessi motivi validi nel quadro e nella scatola di derivazione.
4. Tabella riassuntiva: puntale o filo spelato a colpo d'occhio
Ecco uno schema che raccoglie tutte le casistiche viste finora, utile da tenere sott'occhio direttamente in cantiere.
| Ambito | Tipo di Morsetto | Filo Spelato | Puntale (Bussola) | Note Normative & Operative |
|---|---|---|---|---|
| Quadro Generale | Gabbia / Piastra (Interruttori) | Idoneo | Consigliato | Verificare le istruzioni del produttore |
| Quadro Generale | Vite diretta | Non idoneo | Obbligatorio | La vite danneggia i trefoli (CEI 64-8 Art. 526) |
| Scatola Derivazione | Innesto a molla / Leva | Raccomandato | Non idoneo | Morsetto progettato per conduttore nudo |
| Scatola Derivazione | Cappuccio a vite diretta | Non idoneo | Raccomandato | Evita trefoli scoperti fuori dall'isolamento |
| Portafrutti | Innesto rapido (a molla) | Obbligatorio | Vietato / Sconsigliato | Seguire la dima di spelatura sul retro del frutto |
| Portafrutti | Vite con piastrina salvafilo | Idoneo | Opzionale | La piastrina protegge il rame dal taglio |
5. I criteri guida della CEI 64-8 (IX Edizione)
Al di là della casistica pratica, è utile capire da dove arrivano queste indicazioni, perché aiuta a decidere anche di fronte a un morsetto "nuovo" mai incontrato prima.
Integrità del conduttore (Art. 526.2). I dispositivi di connessione devono essere adatti al materiale e alla struttura del conduttore. Se il serraggio rischia di spezzare anche un solo trefolo, la sezione utile del cavo si riduce: aumenta la resistenza elettrica e, di conseguenza, il rischio di surriscaldamento nel punto di giunzione, secondo la nota relazione tra potenza dissipata, resistenza e corrente:
\[ P = R \cdot I^2 \]
Istruzioni del fabbricante (Art. 134.1.1). La regola dell'arte impone di rispettare le schede tecniche dei componenti, siano essi conformi alla CEI EN 60898 per gli interruttori o alla CEI EN 60998 per i morsetti. Se il costruttore dichiara il componente idoneo per cavo flessibile senza capocorda, quella connessione è conforme a tutti gli effetti di legge, puntale o no.
Isolamento e sicurezza. Il puntale isolato ha anche un altro compito: evita che fili di rame restino scoperti all'esterno del morsetto, riducendo il rischio di guasti a terra o di piccoli archi elettrici, soprattutto nelle scatole ad alta densità di cablaggio dove gli spazi sono ridotti.
- Mettere il puntale su un morsetto a molla tipo WAGO: molte case costruttrici lo vietano espressamente perché il puntale altera la tenuta della molla sul rame, con rischio di falso contatto nel tempo.
- Ignorare la dima di spelatura stampata sul frutto: sui portafrutti a innesto rapido la lunghezza del filo spelato è indicata sul retro del dispositivo; sbagliarla impedisce alla molla di bloccare correttamente il conduttore.
- Lasciare filo spelato su un cappuccio a vite diretta: senza puntale, la vite può tranciare i trefoli e lasciare rame scoperto fuori dall'isolamento, con rischio di cortocircuito nella scatola di derivazione.
- Non consultare la scheda tecnica del componente: la CEI 64-8 (Art. 134.1.1) chiede di rispettare le istruzioni del fabbricante; affidarsi solo all'abitudine, senza verificare il singolo prodotto, è la causa più comune di errore in cantiere.
G. Guzzi - La Norma Elettrica


