CEI 64-8 Nona Edizione: Sgancio di Emergenza e Divieto di Riavvio Automatico
Pubblicato il: 29 Maggio 2026 – Aggiornato alla CEI 64-8:2024 in vigore dal 1° novembre 2024
Se ti stai chiedendo se con la nuova CEI 64-8 puoi far ripartire l'impianto da solo dopo aver premuto il fungo rosso, la risposta è secca: no. La nona edizione non ha ammorbidito nulla, ha solo reso esplicito quello che in cantiere spesso veniva interpretato. Il comando di emergenza deve restare aperto fino a un riarmo manuale volontario, e il riavvio deve essere un'azione separata.
1. Cosa dice davvero la norma (Capitolo 46 e art. 464)
La CEI 64-8:2024 ha riscritto integralmente il Capitolo 46 "Sezionamento e comando" e la Sezione 537, allineandosi alla IEC 60364-4-46. Tre punti sono ora chiarissimi per il progettista e l'installatore:
- Art. 464.2 – Comando di emergenza: il dispositivo deve interrompere l'alimentazione e mantenerla interrotta. Non è un comando funzionale.
- Sez. 537.4: se lo stesso apparecchio serve per emergenza e per manutenzione non elettrica, deve soddisfare i requisiti di sezionamento (apertura visibile o affidabile, blocco in posizione). Un semplice contattore modulare non basta.
- Riarmo ≠ riavvio: il rilascio del pulsante (a rotazione, a trazione o con chiave) non deve far ripartire carichi pericolosi. Serve un comando di marcia distinto, dopo verifica.
È lo stesso principio di UNI EN ISO 13850 e CEI EN 60204-1, che la CEI 64-8 richiama: il riarmo non deve generare un avviamento inatteso.
2. Perché il riavvio automatico è vietato (anche con la 9ª edizione)
La ratio è di sicurezza, non burocrazia. Dopo un'emergenza (incendio, folgorazione, blocco macchina) devi essere certo che:
- la causa sia stata rimossa,
- nessuno sia ancora nella zona pericolosa,
- il ripristino sia volontario e tracciabile.
Un ritorno tensione da parte del distributore o un ARD che richiude da solo violerebbe questi tre punti. Per questo DM 37/08 (art. 5 – regola dell'arte) e Legge 186/68 impongono il rispetto della CEI 64-8, e il Codice di Prevenzione Incendi richiede dispositivi di sgancio con riarmo manuale.
3. Esistono deroghe? Sì, ma non per l'emergenza
È qui che nascono gli equivoci in cantiere. La norma ammette il riavvio automatico in altri contesti, mai sul fungo rosso:
- Comando funzionale (art. 464.1): per pompe, UTA, celle frigo, puoi prevedere la ripartenza automatica dopo black-out se la valutazione del rischio lo consente e non crea pericoli. Documentalo nel fascicolo tecnico.
- ARD sui differenziali (Cap. 37.3.2): la nona edizione raccomanda interruttori con richiusura automatica per garantire continuità nel residenziale. È un riavvio dopo scatto differenziale, non dopo emergenza. L'ARD non va mai inserito a valle del dispositivo di sgancio.
- Inserzione di emergenza: è l'opposto: sistemi antincendio o evacuazione fumi che si avviano automaticamente su allarme. Anche qui, lo sgancio resta manuale.
4. Novità operative della nona edizione che devi applicare
Oltre al divieto confermato, la 2024 introduce dettagli che cambiano il lavoro quotidiano:
- Definizioni nuove: "basic protection" e "fault protection" sostituiscono contatto diretto/indiretto. Aggiorna le legende dei quadri.
- Sezionamento del neutro nei sistemi TN: il Cap. 46 ora chiede regole più chiare: verifica che il dispositivo di emergenza apra anche il neutro quando richiesto.
- Bobina a lancio ammessa solo con segnalazione: lampada verde permanente in parallelo al contatto NA. Se si spegne, il circuito non è pronto. Usala solo dove c'è personale formato.
- Documentazione: nella DiCo, indica esplicitamente "comando di emergenza conforme a CEI 64-8:2024 art. 464.2 e 537.4 – riarmo manuale senza richiusura automatica".
5. Checklist di cantiere per non sbagliare
Prima di firmare la DiCo, verifica:
- Scelta dispositivo: interruttore-sezionatore o magnetotermico con bobina, non solo contattore. Verifica potere di sezionamento dichiarato dal costruttore.
- Cablaggio: circuito di sgancio in cavo FG16(O)M16 o equivalente resistente al fuoco se attraversa compartimenti, separato da FM.
- Segnalazione: per bobina a lancio, lampada verde + etichetta "circuito emergenza efficiente". Per minima, verifica batteria soccorritore ogni 12 mesi.
- Prove: simula mancanza rete, verifica che al ritorno non riparta nulla. Annota su registro manutenzione (obbligo per luoghi di lavoro D.Lgs. 81/08).
- Coordinamento: se usi ARD sul generale, mettilo a monte del relè di minima. Mai a valle.
Domande frequenti (FAQ)
Dal 1° novembre 2024, la CEI 64-8 ammette il riavvio automatico dopo uno sgancio di emergenza?
No, è sempre vietato. La CEI 64-8:2024, art. 464.2 e Sezione 537, impone che il comando di emergenza resti in posizione di aperto fino a un riarmo manuale volontario. Il riavvio deve essere un'azione distinta.
Quale capitolo è stato riscritto nella nona edizione?
Il Capitolo 46 "Sezionamento e comando", completamente riscritto per allinearsi alla IEC 60364-4-46.
L'ARD può essere usato sul circuito di emergenza?
No. L'ARD è ammesso solo sui differenziali per continuità di servizio (Cap. 37). Sul circuito di emergenza vanificherebbe l'obbligo di riarmo manuale.
Dopo il riarmo, l'impianto riparte da solo?
No. UNI EN ISO 13850 e CEI EN 60204-1 richiedono un'azione distinta di avviamento, solo dopo verifica che il pericolo sia cessato.


