Sistemi di distribuzione TT, TN, IT: l'impatto fondamentale sulla gestione delle masse estranee
Pubblicato il: Giugno 2026
La scelta e la natura del sistema di distribuzione dell'energia elettrica (TT, TN-S, TN-C-S o IT) non rappresentano solo una scelta di configurazione circuitale, ma cambiano radicalmente la fisica del loop di guasto e, di conseguenza, la filosofia di progettazione e installazione dell'impianto di terra. Un errore comune tra i tecnici è l'applicazione acritica delle medesime regole di protezione a contesti installativi differenti. Comprendere come le masse estranee interagiscono con i diversi sistemi di distribuzione è essenziale per garantire la sicurezza e la conformità secondo la recente Norma CEI 64-8 Nona Edizione.
1. Il comportamento del loop di guasto nei sistemi TT, TN e IT
Nei diversi sistemi, il percorso compiuto dalla corrente in caso di cedimento dell'isolamento principale verso una massa determina l'entità del rischio elettrico e i dispositivi necessari a mitigarli:
- Sistema TT: Il neutro della cabina di trasformazione è collegato a un proprio elettrodo di terra, mentre le masse dell'impianto utilizzatore sono connesse a un impianto di terra localizzato e indipendente. La corrente di guasto a terra, limitata dalle resistenze dei due picchetti, è relativamente bassa ma sufficiente a generare tensioni di contatto pericolose. La protezione si affida all'interruzione automatica tramite interruttori differenziali (RCD), coordinati secondo la nota formula: \( R_A \times I_{\Delta n} \le U_L \). Negli ambienti ordinari la tensione limite convenzionale \( U_L \) è pari a \( 50\text{ V AC} / 120\text{ V DC} \), mentre scende a \( 25\text{ V AC} / 60\text{ V DC} \) nei locali medici, nei cantieri e nei luoghi conduttori ristretti – CEI 64-8 Nona Edizione, Cap. 41.
- Sistema TN (TN-S e TN-C-S): Il neutro del distributore è direttamente connesso a terra, e le masse dell'utilizzatore sono collegate al medesimo punto tramite il conduttore di protezione (PE) o un conduttore combinato (PEN). In questo caso, il guasto a terra si trasforma in un cortocircuito franco fase-neutro. Le correnti in gioco sono elevate ed è possibile proteggere i circuiti dai contatti indiretti mediante dispositivi di massima corrente (interruttori magnetotermici o fusibili), a patto che sia rispettata l'impedenza dell'anello di guasto: \( Z_s \times I_a \le U_0 \).
- Sistema IT: Il sistema ha il neutro isolato da terra (o collegato tramite un'alta impedenza), mentre le masse locali sono messe a terra. In caso di primo guasto a terra, la corrente circolante è quasi nulla (prodotta solo dalle capacità parassite dei cavi). La tensione sulle masse non sale a livelli pericolosi e il servizio non viene interrotto. Diventa fondamentale monitorare l'isolamento tramite un dispositivo di controllo permanente (IMD) per individuare e riparare l'anomalia prima del verificarsi di un secondo guasto su un'altra fase, che scatenerebbe un pericoloso cortocircuito bifase.
2. La definizione rigorosa di Massa Estranea e le soglie di sicurezza
La classificazione di un elemento metallico come "massa estranea" dipende dalla sua reale capacità di introdurre un potenziale pericoloso (generalmente il potenziale di terra) all'interno dell'ambiente di installazione. La Norma CEI 64-8 Nona Edizione stabilisce criteri quantitativi precisi basati sulla resistenza d'isolamento verso terra dell'elemento metallico stesso (\( R_{st} \Delta \)):
Nota per l'installatore – CEI 64-8 Nona Edizione, Sez. 710:
• Locali medici Gruppo 1: si applicano le prescrizioni generali Parte 4. Massa estranea se \( R_{st} \le 1000\ \Omega \). EQP principale.
• Locali medici Gruppo 2: collegamento equipotenziale supplementare obbligatorio. Devono essere collegate tutte le parti conduttrici estranee con \( R_{st} \le 0,5\ \text{M}\Omega \). Resistenza nodo-massa \( \le 0,1\ \Omega \), conduttore \( \ge 4\ \text{mm}^2 \) Cu.
• \( R_{st} \le 200\ \Omega \): vale per i luoghi conduttori ristretti – Sez. 706, non per i locali medici.
3. Gestione pratica e organizzazione in cantiere: consigli utili
Per l'installatore che opera sul campo, la corretta gestione delle masse estranee richiede un approccio metodologico rigoroso durante le fasi di posa e collaudo:
4. Novità CEI 64-8 Nona Edizione 2024 – promemoria per i professionisti
- Protezione differenziale: RCD 30 mA obbligatori anche sui circuiti luce, e su tutte le prese con In < 20 A
- Terminologia: "contatti diretti/indiretti" → "basic protection / fault protection" – Cap. 41 riscritto
- Effetti termici: Cap. 42 aggiornato, selezione cavi allineata alle classi CPR di reazione al fuoco
- Sezionamento: Cap. 46 aggiornato con nuove prescrizioni sui dispositivi di sezionamento e comando
- Fotovoltaico e EV: nuovi requisiti per impianti FV prosumer e stazioni di ricarica veicoli elettrici, inclusa protezione contro le sovratensioni e segnaletica obbligatoria
- Verifiche: Parte 6 allineata alle nuove definizioni, controllare la continuità EQS ≤ 0,1 Ω in Gruppo 2


