Dimensionamento del cavo montante: la caduta di tensione come parametro di progetto secondo la CEI 64-8
Pubblicato il: 27 Luglio 2026 - Aggiornato alla CEI 64-8 nona edizione
Nella pratica di cantiere capita spesso di dimensionare un conduttore guardando solo alla portata: quanta corrente regge in base alla posa? È corretto, ma è solo metà del lavoro. Quando la linea è lunga, come il montante che collega il contatore al quadro generale, entra in gioco un altro parametro che la CEI 64-8 nona edizione ci chiede di verificare: la caduta di tensione.
Il riferimento normativo: CEI 64-8 nona edizione
La Norma CEI 64-8 nona edizione (armonizzata con la IEC 60364) prevede che il dimensionamento dei cavi sia verificato non solo per portata e protezione da sovracorrenti, ma anche per caduta di tensione. Per gli impianti alimentati direttamente dalla rete pubblica in bassa tensione, il valore di riferimento è chiaro: la caduta di tensione complessiva dall'origine dell'impianto (punto di consegna) fino all'utilizzatore più sfavorito deve restare entro il 4% della tensione nominale.
Quel 4% non è tutto per il montante. Va ripartito lungo la filiera: origine → montante → quadro di distribuzione → circuiti terminali. In pratica, per esperienza progettuale consolidata, al montante si riserva una quota tra l'1,5% e il 2%, lasciando il resto ai circuiti terminali, dove le cadute localizzate pesano di più su carichi sensibili come motori, driver LED e apparecchiature elettroniche.
Perché la sola portata non basta
La verifica di portata risponde a una domanda: il cavo si scalda troppo? La verifica di caduta di tensione risponde a un'altra: la tensione che arriva a valle è ancora utilizzabile e conforme?
La caduta di tensione \(\Delta V\) dipende direttamente dalla resistenza del cavo, quindi dalla sua lunghezza. In forma semplificata, per linea monofase:
\( \Delta V \approx \frac{2 \cdot \rho \cdot L \cdot I_{b} \cdot \cos\varphi}{S} \)
dove:
\( \rho \) = resistività del rame (0,0225 Ω·mm²/m a regime ordinario)
\( L \) = lunghezza del montante [m]
\( I_{b} \) = corrente di impiego [A]
\( S \) = sezione del conduttore [mm²]
\( \cos\varphi \) ≈ 1 per carichi prevalentemente resistivi
In percentuale: \( \Delta V\% = \frac{\Delta V}{V_{n}} \cdot 100 \) con \( V_{n}=230\,\text{V} \) per sistemi monofasi.
Il concetto è semplice: a parità di corrente e sezione, se raddoppi la lunghezza del montante, raddoppi anche la caduta di tensione. Ecco perché due impianti identici da 6 kW possono richiedere montanti completamente diversi.
Conseguenze di una caduta eccessiva
Superare il limite non è solo una non-conformità formale alla CEI 64-8 nona edizione. Gli effetti si vedono sul campo:
- Malfunzionamento di apparecchiature: alimentatori switching, motori con coppia ridotta e surriscaldamento in avviamento;
- Instabilità di relè, contattori e driver LED che hanno una soglia minima di tensione di funzionamento;
- Aumento delle perdite Joule \( P_{j}=R\cdot I^{2} \) lungo la linea, con peggioramento del rendimento energetico;
- Impatto sulle protezioni: una impedenza di linea più alta riduce la corrente di corto circuito presunta a valle, con possibili effetti sui tempi di intervento delle protezioni magnetotermiche.
Esempio applicativo: impianto monofase 6 kW
Prendiamo un caso classico: potenza impegnata 6 kW, quindi corrente di impiego:
\( I_{b} = \frac{P}{V_{n}\cdot \cos\varphi} \approx \frac{6000}{230} \approx 26\text{-}27\,\text{A} \)
Verifichiamo la sezione per portata e poi per caduta di tensione con vincolo \(\Delta V \le 2\%\) sul montante (4,6 V su 230 V):
| Lunghezza montante | Sezione minima per portata | Sezione minima per \(\Delta V \le 2\%\) |
|---|---|---|
| 15 m | 6 mm² | 6 mm² (verificata) |
| 30 m | 6 mm² | 10 mm² |
| 40 m | 6 mm² | 16 mm² |
Conclusione operativa per elettricisti e progettisti
Per essere conforme alla CEI 64-8 nona edizione, il montante va dimensionato con doppia verifica: portata e caduta di tensione. Questo vale soprattutto quando il punto di consegna è lontano dal quadro generale: condomini con contatori al piano terra e quadri ai piani, villette con consegna su strada, capannoni con cabina esterna.
Non esiste quindi una sezione unica per 6 kW. A seconda della distanza potrai avere legittimamente montanti da 6, 10, 16 o anche 25 mm². Limitarsi alla sola portata ti espone a non-conformità e a problemi funzionali reali, anche senza alcun sovraccarico termico rilevabile.
G. Guzzi - La Norma Elettrica


